Se è possibile convincere le persone ad acquistare di più, allora è anche possibile convincerle ad acquistare meglio, contrastando l’incoscienza consumista. La pressione competitiva del mercato ha obbligato il marketing a stimolare crescenti esigenze, talvolta inutili o, addirittura, dannose. Per centrare il successo sostenibile, necessario per affrontare e risolvere le fragilità delle attività produttive, trasformando la vulnerabilità in resilienza.

il Report evidenza, con una compiuta indagine consumatori-imprese, che non basta leggere il Bilancio di Sostenibilità (sempre lungo e tendenzialmente autoreferenziale) per inquadrare la realtà di un’impresa. Il consumatore vuole conoscere i fatti, parte integrante dei prodotti/servizi.

I temi centrali

  1. Perché i Bilanci di Sostenibilità sono sempre meno letti dal pubblico?
  2. Come possiamo innovare le strategie di marketing in modo funzionale agli obbiettivi di sviluppo sostenibile?
  3. Quali sono le attività che concorrono con efficacia alla reputazione di un’impresa impresa che vuole dimostrarsi sostenibile?
  4. Cosa può fare un’impresa per comunicare il suo impegno in modo da interessare e coinvolgere i consumatori?
  5. Cosa può fare, ciascuno come goccia del mare, per potenziare davvero la partecipazione allo sviluppo sostenibile?
  6. Cosa possiamo chiedere al marketing e alla comunicazione affinché rinuncino all’obiettivo primario di spingere i consumi a tutti i costi?
  7. È vero che la realtà intima della società non è interpretata e meno ancora riconosciuta dal marketing e dalla comunicazione che vogliono imporre i propri meccanismi sempre più improntati ai bias cognitivi?
  8. C’è una nuova psicologia collettiva conseguente all’innovazione tecnologica, alla concentrazione del potere economico-finanziario, alla realtà instabile, imprevedibile e mutevole a grande velocità?
  9. Qual è la diffusione della cultura della sostenibilità nel 2025?


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