La storia di Ferrari Trento ha inizio nel 1902, quando Giulio Ferrari — visionario pioniere della viticoltura trentina — fonda la cantina con l’ambizione di produrre in Trentino uno spumante capace di confrontarsi con i migliori Champagne. È lui il primo a intuire la vocazione del territorio e a introdurre lo Chardonnay in Italia; già nel 1906 la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale di Milano sancisce il riconoscimento internazionale della qualità. Nel 1952, senza eredi diretti, Giulio Ferrari passa il testimone a Bruno Lunelli, capostipite della famiglia che trasformerà Ferrari Trento in ambasciatore dell’arte di vivere italiana nel mondo — un’eredità raccolta indebitandosi per acquisire un’azienda che all’epoca produceva 9.000 bottiglie.

Le generazioni successive consolidano e ampliano questo lascito. Nel 1972 nasce quasi per caso il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, quando Mauro Lunelli “dimentica” deliberatamente 5.000 bottiglie provenienti dal vigneto di Maso Pianizza, scoprendo che il tempo aveva donato loro straordinaria complessità. Nel 2011 Matteo Lunelli assume la presidenza, guidando l’azienda verso nuovi traguardi: nel 2015 Ferrari Trento conquista per la prima volta il titolo di “Sparkling Wine Producer of the Year” al Champagne & Sparkling Wine World Championships e diventa il brindisi ufficiale del Padiglione Italia a Expo Milano. Il riconoscimento internazionale prosegue fino ad oggi: nel 2025 Ferrari Trento inaugura Expo Osaka e le sue bollicine accompagnano il pranzo di Stato al Quirinale in onore di Re Carlo III e della Regina Camilla.


Sul versante ambientale, Ferrari Trento ha costruito nel tempo un sistema articolato di impegni che affonda le radici nella viticoltura e si estende all’intera operatività aziendale. Tutti i vigneti di proprietà sono certificati biologici dal 2017 e adottano il Protocollo “Il Vigneto Ferrari” — certificato da CSQA — che promuove la fertilità naturale del suolo attraverso l’arricchimento di sostanza organica, l’uso di letame, la semina di sovesci autunnali e la cura delle varietà mellifere a sostegno di api e insetti impollinatori. Dal 2015, ininterrottamente, i vigneti del Gruppo ottengono la certificazione Biodiversity Friend. L’azienda partecipa inoltre al progetto “Terra-Aria-Acqua” del Biodistretto di Trento con il supporto del MUSE. Sul piano energetico e climatico, Ferrari Trento ha conseguito per il quarto anno consecutivo la certificazione di Carbon Neutrality scope 1, 2 e parziale 3, raggiunta per la prima volta nel 2022, grazie alla combinazione di un parco fotovoltaico sul tetto della cantina — ulteriormente ampliato nel 2024, con un nuovo impianto realizzato nel 2025 sulla sede di Ravina — all’acquisto esclusivo di energia elettrica da fonti rinnovabili e alla compensazione tramite crediti carbonici certificati secondo il Greenhouse Gas Protocol.

Sul piano sociale, l’impegno si dispiega su più livelli. All’interno dell’azienda, la politica del personale si fonda su rispetto delle diversità, inclusione, pari opportunità, retribuzioni eque e conciliazione tra lavoro e vita familiare, con una particolare attenzione all’occupazione di giovani e donne. Tra le iniziative rivolte ai collaboratori spicca il progetto di volontariato “Il tuo tempo per la comunità”, che consente a ciascun dipendente di dedicare una giornata lavorativa a un ente no-profit del territorio. Verso l’esterno, Ferrari Trento sostiene la Cooperativa Samuele attraverso il progetto di agricoltura sociale omonimo — donando 2.000 bottiglie personalizzate a una cooperativa che conferisce uve Chardonnay coltivate sull’alta collina di Trento — e aderisce a “Ristoranti contro la Fame”, la più grande campagna solidale della ristorazione italiana. Attraverso la piattaforma Goodify, visitatori ed acquirenti possono scegliere l’organizzazione non profit a cui destinare 5 euro messi a disposizione dall’azienda. Ferrari Trento porta avanti inoltre una partnership con l’Istituto Alberghiero Trentino di Levico Terme nell’ambito del progetto “Adotta una scuola” di Fondazione Altagamma.

Sul fronte della governance, il primo Report di Sostenibilità è stato pubblicato nel 2020. L’azienda ha formalmente aderito agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU, con attenzione particolare a consumo e produzione responsabili, biodiversità, cambiamento climatico, salute e benessere, lavoro dignitoso, uguaglianza di genere e gestione sostenibile dell’acqua. Le certificazioni di terza parte — Climate Partner per la carbon neutrality, CSQA per il protocollo viticolo, Biodiversity Friend per i vigneti — costituiscono il sistema di verifica esterna attraverso cui l’azienda rende verificabili i propri impegni.