L’azienda nasce a Budrio, in provincia di Bologna, nel 1926, quando Mario Pizzoli avvia una piccola attività di compravendita di patate. Già nel dopoguerra, il figlio Ennio investe in macchinari e personale per la selezione e il confezionamento delle patate: i sacchetti di patate Pizzoli arrivano sui banchi dei primi supermercati.

Alla fine degli anni 60, Ennio e il fratello Irnerio guardano al futuro e realizzano in Italia una linea di produzione di patate fritte surgelate. Nel giro di venti anni, sempre maggiori investimenti in tecnologia e ricerca arricchiscono il portafoglio di prodotti e fanno diventare l’azienda la più importante realtà italiana nel comparto delle patate.

Le patatine Pizzoli entrano nei ristoranti e in tutti i supermercati.

All’inizio del nuovo millennio, grazie a importanti investimenti vengono ampliate le linee produttive. L’azienda può così affacciarsi ai mercati esteri, proponendo tutta la qualità del prodotto made in Italy. A conferma della costante e concreta attenzione alla sostenibilità ambientale, Pizzoli nel 2010 investe nella costruzione di un impianto a biomasse per la produzione di energia rinnovabile dal biogas, interamente alimentato dagli scarti della lavorazione delle patate.

Da tre generazioni quindi è impegnata a offrire agli italiani il meglio delle patate: per questo sono diventati la prima realtà in questo settore. Lo fanno con la cura, la dedizione e il sapere profondo che solo un grande specialista può offrire. In un territorio da sempre vocato alla coltivazione di patate di qualità, sono una realtà solida che, generazione dopo generazione, ha saputo raggiungere traguardi importanti, ideando e realizzando prodotti genuini, innovativi e di successo per tutte le famiglie e i professionisti della ristorazione.

L’azienda ha formalizzato questo impegno pubblicando regolarmente il proprio Report di Sostenibilità in quattro punti fondamentali:

Economia circolare ed energia pulita

 • Impianto a biomasse: l’azienda genera energia rinnovabile (biogas) riutilizzando interamente gli scarti della lavorazione delle patate.

 • Energy Hub con Cefla: ottimizzazione costante dei consumi industriali e della produzione energetica nello stabilimento.

Infrastrutture a basso impatto

 • Nuovo polo a San Pietro in Casale: il sito nasce dalla riconversione industriale dell’Ex Zuccherificio Sfir, evitando così il consumo di nuovo suolo.

 • Logistica automatizzata: la piattaforma logistica riduce drasticamente l’impronta di CO2 grazie a tecnologie ingegneristiche avanzate.

Agricoltura responsabile e packaging

 • Tutela della filiera: sperimentazione di tecniche per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici sul settore pataticolo.

 • Incarti green: sviluppo di soluzioni innovative per ridurre l’impatto ecologico degli imballaggi dei prodotti come Patasnella.