SCENARIO

Ancora non è decantata la confusione normativa accesa dalla semplificazione annunciata dalla UE per la Rendicontazione di Sostenibilità da parte delle PMI non obbligate. Eppure diverse aziende sarebbero disponibili ad avviare un percorso di trasformazione/evoluzione ma non agiscono in questa fase d’incertezza. Infatti, non si ritiene ancora né necessario, né, tantomeno, conveniente, avviare, al momento o nel breve periodo, l’adozione trasversale dei criteri di sostenibilità, poiché ritenuta un costo che non genera ricavi, una complicazione organizzativa appesantita da adempimenti confusi, contraddittori tra le esigenze d’impresa e la normazione.

Lo standard volontario di rendicontazione VSME è finalmente definito. È il momento di recuperare i ritardi e le mancanze che hanno determinato un’insufficiente risposta del pubblico e un inadeguato impegno delle Imprese sulle questioni di sostenibilità. Occorrono nuove idee e stimoli positivi per adeguarsi al mercato che cambia nel rispetto del futuro. Servono scelte chiare, orientamenti semplici e pratiche concrete.

CONCEPT

Il VI CAMPUS FUTURE RESPECT 2026, con il contributo delle migliori imprese inserite negli Index Future Respect precedenti, mette al centro la concretezza dei fatti e l’essenzialità dei numeri, la chiarezza dei propositi e il rigore delle verifiche, basandosi sui valori dei fatti, delle esperienze e della realtà che qualificano l’Impresa, per affermare una maggiore consapevolezza sull’importanza dello sviluppo sostenibile.

Le Imprese partecipanti facilitano la notiziabilità mediatica focalizzando quelle tematiche più incisive che determinano la qualificazione e la reputazione dell’attività e che influenzano le scelte di acquisto e la soddisfazione che ne consegue da parte dei consumatori. È necessario sapersi adattare al mercato che cambia nell’incertezza e nell’imprevedibilità, senza chiaro preavviso. Parole d’ordine sono innovazione e competitività. Sottostante a entrambi la scelta di reagire impegnandosi per lo sviluppo sostenibile e guardare con ottimismo al futuro informati, consapevoli e lungimiranti.

OPERATIVITÀ

Il VI CAMPUS FUTURE RESPECT 2026 è impegnato a orientare tutte le PMI per essere sostenibili, con semplicità, nei tempi giusti, senza impegni e sacrifici sproporzionati e fuorvianti; un programma costruito ascoltando imprese, consumatori ed esperti, raccogliendo idee e confrontando esperienze utili per interpretare i trend e definire le strategie necessarie per una crescita durevole, equilibrata, a misura d’uomo.

Verranno intervistati imprenditori impegnati nel successo sostenibile, ponendo domande raccolte preventivamente in una “call to action” aperta nella comunità ConsumerLab, focus GenZ.

Sono domande su tematiche generali inerenti lo sviluppo sostenibile e domane specifiche sull’azienda da intervistare. Si tratta di domande indicate dai cittadini, consumatori e utenti; le storie dei protagonisti sono così fonti di relazioni autentiche e stimoli per un futuro di benessere caratterizzato da scelte di acquisto consapevoli e stili di vita responsabili.

Le interviste registrate online sono poi raccolte un una piattaforma disponibile alla libera consultazione del pubblico. In pratica si ricalca lo schema degli anni precedenti con la differenza che non sono più in presenza.

DIFFUSIONE

L’esperienza ha dimostrato che le visualizzazioni online, tanto in diretta quanto in differita, sono davvero molto più numerose di quelle in presenza; è quindi giusto liberare i partecipanti da oneri per viaggi e trasferte. Quello che conta è l’insieme dei pareri e delle esperienze vissute, utili al pubblico: aziende, consumatori, esperti, professionisti e altri; insieme di pareri messi a sistema per offrire un panorama aggiornato, costruito dal basso, sullo stato di affermazione dello sviluppo sostenibile.

Le interviste vengono calendariezzate in un lasso di tempo ristretto ma ragionevole per consentire la più efficace messa a punto e armonizzazione per una pubblicazione unitaria.

Sono anche programmate interviste a esperti su tematiche puntuali.

Fondamentale, anche in collaborazione di tutti i partecipanti, la promozione dell’evento sui canali social anche attraverso la cospicua rete costruita nelle diverse manifestazioni organizzate negli anni. La piattaforma verrà attivata al completamento delle interviste, tanto delle aziende quanto degli esperti, indicativamente entro la metà del 2026.

TEMATICHE GENERALI DA TRATTARE

  • verifica diretta sullo stato di attenzione e impegno nella trasformazione sostenibile;
  • modalità e allineamento allo Standard volontario di rendicontazione della sostenibilità per le PMI non quotate;
  • superamento della CSRD, semplificata o ignorata;
  • inserimenti personalizzati nella rendicontazione;
  • trasversalità del coinvolgimento interno;
  • trasversalità del coinvolgimento esterno, stakeholder;
  • investimento nella rendicontazione: risorse economiche e umane;
  • ricorso a finanziamenti finalizzati allo sviluppo sostenibile;
  • innovazione tecnologica e organizzativa adottate o da adottare;
  • programma di attuazione dell’innovazione tecnologica e organizzativa, tempi e metodi;
  • risultati previsti, auspicati;
  • modalità di misurazione dei risultati;
  • esperienze positive, negative, neutre, errori commessi e correttivi adottati o da adottare;
  • osservazioni, critiche, suggerimenti e consigli a chi deve cominciare e/o perfezionare.

OBIETTIVI DA RAGGIUNGERE

  • orientare il progresso delle PMI in maniera realistica, facilitando concretamente implementazioni e rendicontazioni di sostenibilità, lavorando per l’efficacia dei risultati con il miglior rapporto costi/benefici;
  • definire i percorsi di rendicontazione sostenibile adatti e proporzionati alle PMI, assistiti da un sistema di Intelligenza Artificiale che ne agevola l’attuazione e ne potenzia il risultato con risparmi di tempo e vantaggi in termini di costi/benefici;
  • tradurre in una sintesi pratica la complessa articolazione dei Regolamenti e delle Direttive UE, nonché della normativa italiana in vigore e/o in corso di revisione;
  • implementare questa sintesi in un sistema semplificato e flessibile per la redazione di Report di Sostenibilità per PMI non obbligate allineati agli standard ESRS per VSME compatibili e confrontabili;
  • gestire le questioni di sostenibilità senza impegni e costi eccessivi sproporzionati per una PMI;
  • definire le migliori pratiche “off topic” per la comunicazione e la promozione del Report per concretizzare risultati utili.