MODEL FUTURE RESPECT e MADE IN ITALY

Il Model Future Respect esamina l’organizzazione e la gestione dell’Impresa nel suo percorso di trasformazione sostenibile, descritto nel Bilancio di Sostenibilità, come atteso e percepito dai Cittadini Consumatori; mette a confronto l’attività dell’Impresa con uno schema di riferimento, teoricamente esaustivo su obiettivi ottimali, elaborato dalle migliori pratiche e dai casi di successo più esemplari ricavati della catalogazione di oltre 1.500 Bilanci di Sostenibilità.

Lo schema di riferimento del Model FR analizza 110 attività divise in 30 settori quotando le con 110 KPI per misurare la capacità dell’Impresa di organizzarsi e crescere allineata ai criteri ESG della trasformazione sostenibile.

I KPI rappresentano gli interessi dei Cittadini Consumatori e la loro sensibilità per definire sostenibile un’attività produttiva. I KPI, con un punteggio da 1 a 10, definiscono il livello di ottimizzazione fissato dal Model  FR per ognuna delle 110 attività; il punteggio massimo (target) indicato nello schema di riferimento è quindi 1.100; più la valutazione delle 110 attività si avvicina al punteggio massimo, più l’Impresa dimostra, nel complesso, l’accessibilità e l’efficacia della narrazione, la capacità di attrarre e coinvolgere chi ha interesse a conoscere, nell’ottica consumeristica, come l’Impresa opera e raggiunge il profitto. 

L’Impresa  merita la gratitudine dei Cittadini Consumatori quando, oltre a essere solida (crea valore con un un adeguato rapporto prezzo qualità e una sana gestione), dimostra di essere per bene (crea valore senza vizi occulti, danni collaterali o rischi non calcolati, nel rispetto della legalità), lungimirante (guarda la futuro programmandolo con equilibrio e adeguata innovazione) e generosa (condivide parte del valore creato con il territorio, le comunità e le istituzioni che le permettono di prosperare, in equilibrio con gli interessi degli sharehoder).

Fattori significativi dell’ottimizzazione del Model FR sono la semplicità e la trasparenza, la concretezza e la determinazione per diffondere la cultura della Sostenibilità, senza auto referenzialità, vanagloria e motivazioni meramente commerciali.

La percezione e le aspettative dei Cittadini e Consumatori, integrate da analisi ESG con quelle economico finanziarie, rappresentano il carattere distintivo del Model FR, che vuole essere complementare ai rating dedicati agli investitori e ai finanziatori; tiene conto della visione dei Cittadini-Consumatori, dell’impatto (effetto passivo) e l’influenza (effetto attivo) sul territorio, la società e il mercato, nel rispetto della legalità. 

Questo è il punto di forza, l’utilità del Model FR, il suo requisito essenziale: il consenso dei Cittadini Consumatori, fattore primario per il successo di un’attività produttiva.

Il Model FR consente anche di evidenziare alcune debolezze/rischi, trascuratezze o carenze nella implementazione della trasformazione sostenibile; una sorta di “prova del nove” che assume anche un ruolo preventivo oltre che consuntivo sulla valutazione di efficacia, completezza e rappresentatività.

Il MODEL SI ARTICOLA IN UNA SECONDA VERSIONE CHE RIGUARDA IL MADE IN ITALY

In questa seconda versione verifica la presenza di attività allineate da 30 KPI rilevanti secondo la logica italiana che caratterizza il sistema produttivo, l’attenzione alla realtà territoriale, i valori, la tradizione, il genius loci e l’omogeneità delle filiera; insomma le caratteristiche specifiche del Made in Italy.

I due MODEL identificati vengono declinati, sulla base della valutazione conferita all’Impresa, in tre classificazioni determinate dal grado di assimilazione dei KPI:

MODEL FUTURE RESPECT (FR)

    • “PLATINUM MODEL” – Ottimo l’impegno per trasformazione sostenibile
    • “GOLD MODEL” – Buono l’impegno per la trasformazione sostenibile
    • “SILVER MODEL” – Adeguato l’impegno per la trasformazione sostenibile

MODEL MADE IN ITALY (MIT)

  • “PLATINUM MODEL” – Filiera italiana che esprime la tradizione territoriale
  • “GOLD MODEL” – Filiera italiana (*)
  • “SILVER MODEL” – Filiera prevalentemente ma parzialmente italiana

(*) comprende la filiera parzialmente italiana per la mancanza di materie prime italiane

Il carattere innovativo e originale di questa procedura conferisce un posizionamento distintivo al Model FR; le indagini preventive hanno chiaramente evidenziato quanto non sia equilibrata (mismatch) l’importanza assegnata dalle Imprese alle diverse attività che marcano una gestione sostenibile rispetto alle aspettative e agli interessi dei Cittadini-Consumatori, essenziali per farsi un’opinione e orientare le scelte di acquisto. 

I due MODEL  FR/MIT sono realizzati in collaborazione con APB Integrate.

Garanzia di fondo è l’assoluta neutralità, indipendenza e autonomia nella raccolta e nella  valutazione dei dati.

Le informazioni pubbliche disponibili (sito web, canali social, rassegna stampa…) vengono raccolte autonomamente insieme al Bilancio di Sostenibilità/Report/DNF pubblicato, eventualmente con l’aggiunta di altri documenti richiesti per completare lo schema di valutazione.

Viene quindi adottato un “analyst-driven process”, basato sul principio che è compito degli analisti raccogliere la documentazione ed estrarre i dati.

I MODEL FR/MIT vengono calcolati ed emessi dal team preposto; il risultato è riservato e rimane a disposizione dell’Impresa che ha facoltà di utilizzarlo nella comunicazione.

I MODEL FR/MIT sono accompagnati da un sintetico Report che evidenzia le caratteristiche più significative che distinguono l’attività produttiva, anche a confronto con quelle più ricorrenti nel settore di appartenenza; obiettivo di fondo è il miglioramento delle attività e quindi dei KPI.

PARAMETRI E PRINCIPI CONSOLIDATI IN LETTERATURA

  • estratti dagli standard tassonomici GRI (Global Reporting Initiative)
  • allineati ai criteri ESG (Environmental, Social, Governance)
  • sintonizzati con gli Obiettivi ONU SDGs (Sustainable Development Goals)
  • orientati ai SRI (Sustainable and Responsible Investment)
  • integrati con informazioni e dati estratti dal conto economico e patrimoniale
  • quotati in relazione a esigenze e valutazioni di Cittadini Consumatori
  • attenti alla realtà territoriale, ai valori e alla tradizione, il genius loci, caratteristiche specifiche del Made in Italy
  • estesi alla filiera produttiva e commerciale
  • ordinati nei capitali classificati dall’Integrated Reporting Council (IIRC): finanziario, produttivo, intellettuale, sociale e relazionale, umano e naturale
  • funzionale alla logica del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e del Piano Next Generation EU
  • aderente alle linee guida per il Reporting Integrato delle PMI emanato da OIBR (Organismo Italiano di Business Reporting)